About us

Perché La parte destra?

Sono molti i riferimenti alla destra nella Bibbia, ne riportiamo un esiguo numero:

“La tua destra, Signore,
terribile per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico;”
Es 15,6

“E Geremia stendendo la destra consegnò a Giuda una spada d`oro, pronunciando queste parole nel porgerla: 16 “Prendi la spada sacra come dono da parte di Dio; con questa abbatterai i nemici”.
2 Mac 15,15-16

“Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.”
Sal 15, 8-9

“E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. “
Mt 25, 32-33

“Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto 29 e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: ‘Salve, re dei Giudei!'”
Mt 27, 28-29

“Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: ‘Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?’. 62 Gesù rispose: ‘Io lo sono!

E vedrete il Figlio dell`uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire con le nubi del cielo’.” 
Mc 14, 61-62

 “Allora disse loro: ‘Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete’. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.”
Gv 21, 6

“Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.”
Symbolum Nicænum Costantinopolitanum

Ma ciò che più ci ha convinto del nome è la necessità che crediamo esistere nella Chiesa di oggi di avere tanti san Disma (ovvero il buon ladrone). Egli, peccatore, crocifisso assieme all’Innocente, soffriva la sua sentenza alla parte destra di Gesù. Se notiamo le croci ortodosse esse hanno tre aste orizzontali, la prima è quella che identifica l’iscrizione sul capo del Nazareno (INRI), la seconda la tavola dove erano distese le braccia di NSGC, la terza (in corrispondenza dei piedi) è inclinata in modo tale che la parte destra sia più in alto della parte sinistra. La Croce è la bilancia della Giustizia, chi passa per essa ha la vita eterna del paradiso, cosicché “uno sarà preso e l’altro no” (cfr. Lc 17, 34). In alto, alla destra, colui che sarà quel giorno stesso in paradiso; in basso colui che che quel giorno stesso sarà, presumibilmente, dannato. Colui che stava alla destra, mantenendo o riscoprendo, il senso del peccato ha accolto la croce e la propria sofferenza riconoscendo nel Cristo la Via, la Verità, la Vita… Dio, il Salvatore. La sofferenza della sua crocifissione è diventata per i meriti della Crocifissione del Giusto espiazione e redenzione. Forse, non è di santi che abbiamo bisogno, ma di peccatori come san Disma.

Non a caso la Chiesa, quella che in questo blog chiameremo con l’acronimo che abbiamo coniato: MAC (Modernist Apostate Church – Chiesa apostata modernista), nata in seno al Concilio Vaticano II, si è impegnata nella canonizzazione quasi industriale di santi. Si perde, così, il senso dell’esempio da seguire e alla fine qualsiasi esempio potrebbe andare bene. Non ultima la necessità di fare lo stesso con i papi post-conciliari.

San Disma, intercedi per noi, affinché mantenendo il senso del peccato, dell’offesa che facciamo costantemente a Dio nostro Padre, non desideriamo anche noi togliere di mezzo la Sapienza della Croce, scandalizzandoci come i giudei, ritenendola folle come i pagani; relegandola nel passato come gli eretici, rinnegandola nel sacrificio eucaristico, allontanandola dalla nostra vita. Così facendo ci inebrieremo soltanto di falsi sentimenti religiosi.

Da che parte penderà quell’ultima tavola, allora?

lpd
riproduzione vietata ©